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L'ANGOLO DEL BUONUMORE di Salsalento.it

a cura di LeleGengifer
January 23

STEFANO CHIODAROLI

Stefano Chiodaroli nasce ad Albizzate in provincia di Varese. Nel marzo 1998 nasce il personaggio del panettiere: un vero passepartout!!! E' il personaggio che permette a Stefano di accedere alla ribalta delle tv nazionali in trasmissioni come Zelig facciamo cabaret del 1999, Convention a colori nel 2002 e di COLORADO CAFE' dall'autunno 2003 ad oggi.
Nel suo spettacolo dà vita ai suoi esilaranti personaggi: il suo Panettiere sempre svestito, incazzato con la moglie, con i dipendenti, con le tasse; sempre in debito di sonno e di savoir fair..., Cinzio di Santo Domingo, grande mago e sensitivo conosciuto in Europa con il nome di Mago Abat-Jour, Ornello l’ex fotomodello, l’uomo che non vede l’ora di essere nudo e far mostra di sé, maschio e felice di esserlo, Brian il falso musicista di jazz attraverso cui esce la parte più oscura e oscena del suo creatore ed infine Tempesta Ormonale, il semidio celtico dotato della follia degli antichi bardi irlandesi, spaccone, smargiasso e irascibile.
Per voi abbiamo scelto il video del PANETTIERE...un pezzo in cui ridere è l'unica e sola regola...BUONA VISIONE!!!
November 30

LINO BANFI

Lino Banfi, nome d'arte di Pasquale Zagaria (Andria11 luglio 1936). Molte delle sue commedie sexy degli anni '70, che furono criticate a quel tempo per le scene di nudo e per i linguaggi volgari, sono state rivalutate negli ultimi anni, in quanto considerate un'analisi critica dei difetti della società italiana non solo di quel periodo ma anche dei giorni nostri. L'attore pugliese rese celebre un caretteristico e originale modo di parlare con cadenza del dialetto barese. La sua famiglia cattolica lo spinge a provare l'esperienza del seminario, ma lui si sente portato nel fare spettacolo ed esordisce come cantante nelle feste musicali della sua cittadina. A 18anni, periodo del dopoguerra e soprattutto delle migrazioni interne verso il triangolo industriale (Milano, Torino e Genova), tenta l'avventura nel teatro di varietà emigrando così a Milano. Proprio qui, dopo essere entrato nella compagnia di Arturo Vetrani, inizia il suo percorso di comico, portando in scena elementi tipici del suo paese come detti, modi di dire, giochi ecc. Il suo primo pseudonimo fu "Lino Zaga", dalle abbreviazioni di nome e cognome, ma Totò gli consigliò il cambiamento di cognome in Banfi, cognome preso da un registro di classe: un'altra motivazione che spinse Totò a consigliare al giovane comico di cambiare nome, fu perché i diminutivi del proprio nome reale si diceva portassero sfortuna nel mondo dello spettacolo. Come farà anche in seguito, egli affida le risorse della sua comicità irruente ed immediata al suo dialetto barese, oltre che alla sua parlata buffa ed originale. La sua simpatia colpisce anche i produttori cinematografici che lo scritturano per diverse commedie accanto a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, come, ad esempio, L'esorciccio (1975), che diretto dallo stesso Ciccio Ingrassia con un minimo budget è considerato un "cult" per gli amanti di quel tipo di cinema. Successivamente, diventa un emblema della commedia sexy all'italiana, dove spesso si trova a recitare al fianco di altri esponenti del genere come Alvaro Vitali, Renzo Montagnani, Edwige Fenech, Gloria Guida, Jimmy il Fenomeno ecc. La sua miglior pellicola del genere è considerata Vieni avanti cretino (1982), nella quale Banfi si produce in esilaranti scenette tipiche dell'avanspettacolo (ad esempio la famosa scena della canzone anglo-iberico-pugliese Filomeña). Altra pellicola "cult" della sua filmografia è Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio. Dal 1999 riscontra un grande successo nella fiction Un medico in famiglia, in cui interpreta il ruolo di Libero, un nonno simpatico e disponibile, personaggio completamente diverso da quelli bizzarri interpretati negli anni '70 e '80. Grazie proprio a questo ruolo, Banfi nel 2001 viene nominato ambasciatore dell'UNICEF e nello stesso periodo prende parte a numerose fiction tra cui Un difetto di famiglia (2002) e Un posto tranquillo (2003), entrambe interpretate insieme a Nino Manfredi. Nel 2003 riceve il Telegatto alla carriera.
Il pezzo che abbiamo deciso di proporvi di questo nostrano artista è proprio quello sopra citato di "filomena" tratto dal film VIENI AVANTI CRETINO.Buona visione e buon divertimento.
November 01

ROBERTO BENIGNI

Finalmente dopo tanto tempo ritorna ad aggiornarsi l'angolo del buonumore...e per riprendere abbiamo pensato di scegliere un artista nostrano di fama mondiale...il mitico "piccolo diavolo" del grande e piccolo schermo...ROBERTO BENIGNI...

Nasce a Manciano La Misericordia frazione di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, nel 1952. All'anagrafe il nome completo e Roberto Remigio Benigni.
Dopo avere iniziato come cantante e musicista, debutta sul palcoscenico nella primavera del 1972, a neanche vent'anni, nel Teatro Metastasio di Prato con lo spettacolo Il re nudo di Eugenij Schwarz, diretto da Paolo Magelli. A Firenze fa la conoscenza, rivelatasi fondamentale, di Luigi Delli Donato Sannini e Carlo Monni, che lo avviano verso forme di spettacolo popolare da strada. Nell'autunno del 1972 si trasferisce a Roma e si fa le ossa per un triennio nel teatro sperimentale, collaborando soprattutto con Lucia Poli nella compagnia Beat '72 nel Teatro dei Satiri e nel Teatro San Genesio, partecipando a diversi spettacoli; di alcuni cura anche la regia.
L'immagine del primo Benigni si forma come personaggio scomodo e ribelle, di nicchia, temuto da una parte ed amato dall'altra, imprevedibile e sempre capace di provocare sorprese e, a volte, choc. Apparso a una manifestazione pubblica del Partito Comunista Italiano, del quale era simpatizzante, prese in braccio e dondolò il leader Enrico Berlinguer, persona molto seria. Fu un fatto senza precedenti; fino ad allora, i politici italiani erano noti per la loro seriosità e formalità, e Berlinguer era forse il più serio di tutti. L'evento segnò una svolta, dopo la quale i politici sperimentarono nuovi modi, frequentando anche manifestazioni meno formali e in generale modificando il loro stile di vita verso un'apparenza più familiare.

Un rapporto particolare lega poi l'attore toscano con la Divina Commedia e Dante: tiene letture sull'argomento in diverse università ed è molto apprezzato per le sue recitazioni a memoria di interi canti del poema: resterà memorabile quella dell'ultimo canto del Paradiso avvenuta il 23 dicembre 2002 nel teatro di posa della sua casa di produzione a Terni, alla presenza di un folto pubblico televisivo, ispirate dalla tecnica della poesia estemporanea, una forma d'arte popolare in Toscana.
A partire dal 27 luglio 2006, in Piazza Santa Croce a Firenze, Benigni ha tenuto un ciclo di letture dantesche. Tredici canti, uno per sera, letti e commentati, come in un unico grande racconto, dall'attore toscano più noto nel mondo. I canti della Divina Commedia che sono stati scelti sono i primi dieci, il XXVI e il XXXIII dell'Inferno e il XXXIII del Paradiso.
Dal successivo novembre Benigni ha poi portato in giro per l'Italia le sue letture dantesche, in un tour chiamato "Tutto Dante".
Ispirato al tour "TuttoDante", la RAI produrrà uno show, che vedrà protagonista lo stesso Benigni, diviso in una prima serata evento ed altre dodici seconde serate.Egli ha inoltre portato Dante in alcuni carceri italiani durante il 2007.

Dopo questi piccoli accenni alla grande carriera di Roberto...ho scelto per voi una scena tratta dal film JHONNY STECCHINO..."l'esattore delle tasse"...hihihi...che ridere...( lo trovate al di sopra di qst articolo)...buona visione Salsalentini...



May 28

ANDREA CAPODICASA "GUAPOMAN"

Sicuramente vi starete chiedendo come mai è andato a finire sull'angolo del buonumore?
Non mi voglio dilungare a spiegare i perchè e vi lascio subito vedere questo video della prova d'esame di fine anno della Parranda Latina che vi toglierà qualsiasi dubbio...buona visione.
 
 
May 14

SERGIO SGRILLI

Dopo un'infanzia e un'adolescenza passata in Toscana inizia a girare il mondo in compagnia della sua inseparabile chitarra; nel 1994 torna in Italia e inizia a proporre spettacoli pseudo cabarettistici basati su esperienze di vita dirette. Tra le sue precedenti occupazioni anche barman, saldatore, commesso, bagnino, parcheggiatore, cameriere... 
Sergio Sgrilli è autore di cinque spettacoli: La penultima generazione; Ma dove vivo; Degià vu; Tornare in pistaL'ultimo dei freak.
 
April 30

MASSIMO TROISI

Massimo Troisi, figlio di Elena Adinolfi e Alfredo Troisi, nasce il 19 febbraio 1953 a San Giorgio a Cremano, un paese a quattro chilometri da Napoli. Durante gli studi per conseguire il diploma di geometra, la passione per il teatro lo spinge a recitare, a 15 anni, nel Centro Teatro Spazio del suo paese. Nel 1969 fonda con gli amici, il barbuto Lello Arena e il bello Enzo Decaro, un piccolo gruppo teatrale: I saraceni, mettendo in scena tra le altre cose (di cui Troisi è sempre l'autore), un graffiante copione satirico musicale dal titolo: "Non si vive di solo pane". A Roma intanto Michele Casco aveva attrezzato il locale-cabaret "La chanson": sarà proprio qui che il trio Troisi-Arena-Decaro, ribattezzatosi "La smorfia", conoscerà i primi successi.
Dopo un'esperienza radiofonica (partecipano a 15 puntate di "Cordialmente insieme"), è Enzo Trapani a portarli per la prima volta in televisione nel 1976, ospiti fissi del suo programma "Non stop". In questi anni "La smorfia" è anche il titolo di uno spettacolo teatrale che il trio porta dal Sancarluccio di Napoli sui palcoscenici di diversi teatri italiani. Ancora nel 1979 il trio è contemporaneamente in televisione, tra i protagonisti della trasmissione "Luna Park" (rimasti famosi, tra gli altri, gli sketch dell'"Arca"; dell'"Annunciazione"; del "Principe Azzurro"; dei "Soldati"; dell'"Intervista"; dell'"Angelo Custode"; di "San Gennaro") e in teatro, con un nuovo spettacolo dal titolo: "Così è (Se vi piace)". Il gruppo de "La smorfia" quindi, si scioglie. E' nel 1981 che Massimo Troisi, considerando spiritosamente di aver realizzato nella propria vita almeno tre cose buone, lavora come autore-regista-attore al suo film d'esordio: "Ricomincio da tre", ottenendo un grande successo di pubblico e solo successivamente di critica.  
Nel 1982 per la serie televisiva di RAI 3 dal titolo : "Che fai... ridi?", dedicato ai nuovi comici italiani, Benigni, Verdone, Nichetti, realizza lo special: "Morto Troisi, Viva Troisi". Nello stesso anno scrive il soggetto e interpreta un piccolo ruolo nel film di Lodovico Gasparini, "No grazie, il caffè mi rende nervoso". Nel 1983 Troisi, dopo essersi fatto un po' attendere, realizza, sempre in veste di autore-regista-attore, il suo secondo film: "Scusate il Ritardo". Nel 1984 è a fianco dell'irresistibile Benigni, sia come regista che come attore, nel film "Non ci resta che piangere".
E' del 1985 invece la curiosa interpretazione di quella strana operazione produttiva che è "Hotel Colonial" di Cinzia Torrini. Passano due anni (1987) ed è ancora una volta impegnato in prima persona, dietro e davanti alla macchina da presa con il film "Le vie del Signore sono finite". Tre film di Ettore Scola lo vedono in questi ultimi anni impegnato di nuovo come attore: "Splendor" (1989); "Che ora è" (1989) , che gli ha fatto vincere il premio come migliore attore (in coppia con M. Mastroianni) alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, "Il viaggio di Capitan Fracassa" (1990). Con "Pensavo fosse Amore... invece era un calesse" (1991) di cui è anche autore e interprete, Troisi firma la sua quinta regia cinematografica. Il 4 giugno 1994, ad Ostia (Roma), Troisi muore nel sonno a causa del suo cuore malato, ventiquattro ore dopo aver terminato le riprese de "Il postino" diretto da Michael Radford, il film che aveva amato di più.
 
 
April 28

GEPPI CUCCIARI & PAOLO MIGONE

GEPPI CUCCIARI Vs PAOLO MIGONE   
Energica, empatica, versatile. Geppi Cucciari è un’attrice all’altezza di ogni situazione. Dotata di una comicità naturale, nel corso della sua formazione e della sua carriera artistica, ha dimostrato di saper toccare tutte le corde della recitazione vestendo i panni di personaggi anche molto diversi fra loro.
Ottobre 2000: inizia a frequentare il laboratorio di cabaret Scaldasole. Aprile 2001: entra a far parte del laboratorio artistico Zelig. Dicembre 2001: si laurea in giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano. 2002: partecipa alla trasmissione magazine Shorty and Spotty condotta dal duo comico Pali e Dispari (Happy Channel) e alla trasmissione radiofonica Pinocchio condotta dalla Pina su Radio Deejay. Entra a far parte del cast della commedia Maionese per la regia di Paola Galassi e partecipa alla trasmissione radiofonica Scaldanight su Radio Popolare, in diretta giovedì sera dal laboratorio di cabaret Scaldasole. 2003: è l’anno della sua prima apparizione televisiva, in Zelig Off condotto da Claudio Bisio e Micelle Hunziker. 2004: prende parte al Laboratorio Caffè Teatro di Verghera di Samarate ed entra a far parte del cast della trasmissione comica Comedy Lab (MTV). Fa parte del cast di Zelig Off (Canale 5) e appare nel video del primo singolo del gruppo catanese Sugar free.
2005: fa parte del cast di Zelig Circus condotto da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada (prima serata - Canale 5) ed è fra le protagoniste femminili della sit com Belli Dentro (Canale 5).
2006: aprile esce il suo primo romanzo Meglio donna che male accompagnata (ed. Kowalski), va in onda su Canale 5 il film per la televisione Attacco allo Stato del cui cast fa parte insieme a Raoul Bova, vince la Telegrolla come migliore attrice per la sit-com Belli Dentro,  inizia la tournée del suo nuovo spettacolo "Si vive una volta. Sola." Scritto con Lucio Wilson regia di Paola Galassi.
 
 
Forte di un’esperienza teatrale di anni (primo riconoscimento del suo talento attoriale e autorale primo posto al Premio Scenario - 1987), camaleontico, dallo stile visionario, sul palco ha la capacità di raccontare, attraverso una gestualità essenziale, situazioni e immagini rievocandole con l’ausilio di uno stile di scrittura sobrio e di grande impatto.
Attore, regista teatrale e autore teatrale e televisivo, Paolo Migone usa come filtro la sua comicità corrosiva, la sua inimitabile mordacità toscana caratteristica portante di uno stile inconfondibile.
Frequenta vari corsi di teatro e la scuola di  Philippe Blancher e di Yves Lebreton.  Lavora in spettacoli sotto la giuda di Giancarlo Cobelli e Krzysztof Zanussi. Nel 2000/01 firma la regia dei nuovi spettacoli di Natalino Balasso e Gabriele Cirilli. E' autore e “comico rivelazione” della trasmissione ZELIG in onda su Italia 1 (ideata da Gino e Michele e Giancarlo Bozzo, condotta da Claudio Bisio). Nel 2003 esce il suo primo libro “L’occhio nero al panda gliel’ho fatto io” edito da Kowalski e nel 2005 esce prima il suo secondo libro “Abbracciati da sola che c’ho d’ anda’ via” edito da Kowalski e subito dopo esce “Completamente spettinato” libro più DVD tratto dal suo spettacolo teatrale e edito dalla Mondadori.

 
April 23

EMILIO SOLFRIZZI & ANTONIO STORNAIOLO

EMILIO SOLFRIZZI ed ANTONIO STORNAIOLO alias "TOTI & TATA"
 
Il sodalizio tra i 2 nasce già prima dagli anni '90 quando Emilio e Antonio iniziano a fare teatro sperimentale (Emilio è laureato in discipline dello spettacolo al DAMS di Bologna). In televisione iniziano con Mazza&Panella, dove si cimentano in 2 improbabili televenditori. Ma il successo arriva nel 1992, con Filomena Coza Depurada a Telebari! La prima sit-com ke si proponeva a fare il verso alle tante telenovelas che ci arrivano da oltre-oceano. Migliaia di persone si sintonizzano ogni giorno alle 2 del pomeriggio x seguire le vicende di Filomena, Cico Polmone, Totinho, Assunta, Cos'è Cos'è (a questo proposito vi cito un aneddoto: dei rumeni arrivarono in Italia x concludere degli affari, quando assistettero a una scena incredibile: volantini di Cos'è Cos'è distribuiti in Via Fanelli nel periodo in cui era stato rapito, pensavano fosse tutto vero!!!). Da segnalare anke Vito Leccese, Daniela Mazzucca (ex-sindaco) e Giorgio Saponaro nel ruolo di guest-star!
Travolti dal successo, Toti&Tata + Genny Nunziante (il loro autore) approdano a Telenorba per continuare con le televendite e x la produzione di un altro programma riuscitissimo: TELEDURAZZO!! Come era solito presentare il sig. Mazza (Antonio Stornaiolo) il primo show-quiz italo-albanese...che prese spunto dalle vicende degli sbarchi di cui siamo tutti a conoscenza...Il programma aveva 2 concorrenti (interpretati da 2 grandi spalle di Toti&Tata, Giacinto Lucariello e Romano Morea) che non erano in una cabina come un normale Telemike ma in un cassonetto!! Vi era poi un palco di fortuna e gli indimenticabili resti del Teatro Petruzzelli!! E' il programma ke ci illustra Emilio Solfrizzi e la sua straordinaria bravura in quei personaggi diventati storici: Mino Pausa, il poeta maledetto; Carmelo Melio, l'attore di spessore ke aveva una madre un po' petulante; il 'comunista impegnato' appassionato del Gabbiano Jonathan; il parcheggiatore abusivo (vi ricordate: giovane...c'hai 1000 lire...); Piero Scamarcio (già ammirato in Filomena Coza Depurada) e il valletto Ciro, impegnato nei balletti e nel gioco "Nomi cose e città". Un altro grandissimo successo!
Il tempo di replicare Teledurazzo, che c'è già una nuova produzione (la caratteristica di Toti&Tata sarà proprio questa, non bissare mai nessuna produzione). Il polpo, parodia de 'La piovra', popolare fiction della RAI. Le vicende sono quelle di 2 famiglie coinvolte in una faida, i Sanguellatte e gli Inpetto. Faida che si scaturì dopo uno sgarro subito dai Sanguellatte: la mamma di Freddy Inpetto si rifiutò di concedere un po' di prezzemolo alla mamma di Rocco, rimasta senza. Strepitosi tutti i personaggi, + una guest-star d'eccezione: GIANNI CIARDO, nei panni del Commissario Ciambotto. La sit-com si conclude con un solo sopravvisuto alla faida: il brigadiere Romano Saragot!
Extra Tv è una produzione molto particolare. L'idea di base è di produrre un controaltare alla discesa in politica di Silvio Berlusconi. La trasmissione viene trasmessa da uno sgabuzzino (occupato abusivamente e di proprietà dell' Appuntato Nicola Perchione, altro personaggio storico di Emilio). Gli altri personaggi interpretati da Emilio sono Kiavik, il supereroe che risolve tutti i problemi, e il fratello Johnson, testimone della religione dei mormoni, coadiuvato dalla spalla di sempre Giacinto Lucariello. In questo programma trovano spazio, tra gli altri, anche Romano Morea, Maria Acquaviva e Paolo Migone, oggi nel cast di Zelig.
 Meno seguita ma ugualmente piena di spunti interessanti è Zero a Zero, un programma dove per la prima volta si vede Mauro Pulpito (che poi parteciperà a tutte le altre produzioni del trio) nei panni di presentatore. Le scenette + interessanti sono quelle, manco a dirlo, interpretate da Toti&Tata: su tutte, cito quella dei Fratelli Matarrese,di Ordinho, l'attaccante brasiliano ke soffre un po' di 'saudade' e del suo talent-scout ubriacone, Drazen Frusqua e della lettura dei capitoli del libro "Scritti Cozzali" di Piero Scamarcio, supportato dallo Scippatore di Emozioni, in cui spesso gli attori si lasciavano andare a grasse risate, a testimonianza della genuinità delle battute e dell'inverosimilità che avevano con il contesto reale (ve lo immaginate John Lennon ke va a citofonare a casa di Piero Scamarcio? a me viene già da ridere...).
Ed è quindi la volta di "Melensa", una sit-com di cui "si consiglia la visione in bianco e nero" xkè ambientata al tempo della monarchia francese, ma con chiari riferimenti al presente. Melensa (interpretata da Carmela Vincenti) è di famiglia nobile, ma si rifiuta di sposare il contessino Amedeo Nullaosta (Antonio Stornaiolo) in quello che sarebbe il + classico dei matrimoni combinati. Si rifiuta xkè innamorata di Pier De La Bière, il ragazzo ke si occupa delle consegne, quindi di infimo ceto sociale. La sit-com prevede un cast + numeroso, con Toti&Tata ke x fortuna (o purtroppo) non ricorrono + ai travestimenti da donna, tranne in un caso ke rimando alla vostra conoscenza! Del cast fanno parte anche Mario Mancini, icona del teatro in vernacolo, nei panni del sacerdote "Don't Worry" e Mauro Pulpito, il pittore "Jacopo Della Controra" (perchè era solito dipingere dalle 2 alle 4, ndr).
I 2 raggiungono la popolarità anche a livello nazionale, come inviati di "Striscia la notizia" e con il film di Natale di Vanzina, "Selvaggi" in cui Emilio è 1 dei protagonisti. E' il 1995.
Emilio è molto richiesto x il grande schermo. Televiscion è la penultima produzione del trio, ed è una specie di quiz, ambientato in una toilette, dove le domande sono identificate dalla scelta delle tazze! Il programma ha alcuni spunti interessanti,le vicende delle famiglie impegnate nel gioco e i Sensibilissimi, cantati effemminati che fanno il verso alle attuali boy-band.
E' Emilio a farla da padrone nel piccolo e grande schermo. E' protagonista in ordine sparso di film quali "Il grande botto", "Matrimoni", "Liberate i pesci", "Ormai è fatta", "El Alamein" in cui interpreta ruoli sia comici che drammatici. Sul piccolo schermo, il successo si chiama "Sei forte maestro", una fiction in cui Emilio è un maestro di scuola elementare.
Antonio, invece, non conosce il successo oltre la nostra regione, ed ora è apprezzato come opinionista x la Gazzetta e svolge un ruolo di primo piano all'interno di Antenna Sud, dove presenta "Tante belle cose", un talk-show ideato da Genny Nunziante.
Anche Genny, quindi, non è rimasto a guardare ed è tornato a scrivere una sit-com particolarmente divertente "E.R. Medici Al Capolinea", tuttora in programmazione, il cui successo è facilmente riscontrabile.
Nonostante siano tanti gli anni di assenza dallo schermo, nessuno ha dimenticato Toti&Tata. Tutti invocano a gran voce un loro ritorno, consolandosi nel frattempo con le repliche che Telenorba e Telebari continuano da anni a proiettare.
April 17

LUCA MEDICI

Luca Medici alias Checco Zalone, cantante “neomelodico” (e non solo) cresciuto nel laboratorio Zelig di Bari, passa dal palco di Zelig OFF (seconda serata – Canale 5),  fino ad arrivare “da star” al palco di Zelig Circus. Musicista di razza, caratterista raffinato dalla comicità spontanea, campione insuperabile di risate, unisce la propria naturale simpatia ad un talento musicale vero e proprio.
Checco Zalone è la bonaria rappresentazione del personaggio del cantante neomelodico che si barcamena ed esibisce tra feste, comunioni, matrimoni e cerimonie varie.Tutte le situazioni, nonché tutti i generi musicali sono da lui trasformati e rielaborati in “napoletanità”. Ogni tipologia melodica, dal rap all’hip pop fino al funky è spunto per un melodramma o una sceneggiata.
Un personaggio che oseremmo dire “tipico”, fatto di “trasparenza” ed “ingenuità”; lui non fa Checco Zalone lui è Checco Zalone.
Poche parole iniziali fatte di saluti ai suoi “mondi”, dagli amici della tal casa circondariale, al GIP poco invadente o all’avvocato che gli ha fatto le rate bastano per entrare già in sintonia e tifare per lui. L’eterna rincorsa alla sua Stefà (Stefania) e al beffardo destino che si accanisce contro il suo telefonino portano questo ragazzo barese di Capurso ad occupare i primi posti nelle classifiche tra i comici più apprezzati e riconosciuti dal pubblico. Le sue avventure-disavventure sono tenere e “senza veli”, come non ridere dei suoi incontri?
Com’è possibile non ricordarsi un matrimonio dove si sia esibito Checco? L' 11 maggio 2006 pubblica  il libro + CD “Se non avrei fatto il cantande” Ed. Kowalski  ed il 14 luglio 2006 esce il singolo “Siamo una squadra fortissimi”  per la Universo Spa  e distribuito da Warner.
 
 
April 14

GIOVANNI CACIOPPO

Nato a Gela nel 1965, da otto anni vive a Bologna. Nel ’94 partecipa al concorso “la zanzara d’oro” a Bologna e si classifica secondo. Nel 1995 è secondo classificato al “Premio nazionale Ugo Tognazzi” a Cremona. Arriva invece primo al concorso “Cabaret amore mio” a Grottammare (ap), sempre nel ’95.
A teatro porta, nel 1994, il monologo comico “Acqua e selz”, seguono “L’uovo e la patata” (1995), “In nomine patris” (1997), “Io labora” (1998) ed il monologo “Aprite quella porta (per piacere)”. In tv prende parte a numerosi programmi a partire dal 1994: “Maurizio Costanzo Show”, “Tivù comprà” con Mirabella e Garrani, “Solletico”, “Scatafascio”, il programma di Paolo Rossi di Italia1, “Zelig” (dal 1998), “Torno Sabato” (2003-2004), “Zelig” e, recentemente, a “Mai dire Lunedì” e “Che Tempo Fa?”.
Per il cinema ha interpretato con il trio Aldo Giovanni e Giacomo “La leggenda di Al, John e Jack” (2002) e “Così è la vita” (1998).Ha anche pubblicato, nel 2004, per la Kowalski editore, “La banda di Testa di cane”.
Il suo ultimo spettacolo si intitola NON APRITE QUELLA PORTA (PER PIACERE)
Un condominio di una grande città, il luogo dove possono trovarsi a coabitare gli individui più disperati, ricchi, poveri, gay, negri, preti, delinquenti ed impiegati.Questa gente che condivide gli spazi comuni, saluta con sorrisi formali cercando di apparire normale (se esiste il normale) ma dove una volta chiusa la porta di casa ogni uno libera la propria indole, trasportato dai propri vizi e schiacciato da uno status al quale crede o pretende di appartenere.Una condizione che ci appartiene, che è la realtà per molti di noi che abbiamo sempre qualcosa da nascondere e qualcosa da mostrare cercando l’equilibrio che ci appaga. Tutto questo ci viene raccontato dal portiere di questo condominio.
Colui che con malcelata discrezione osserva, conosce e giudica.L’amico di tutti e di nessuno, complice e traditore nello stesso tempo di ogni inquilino.In questo spettacolo, il pubblico è l’intimo interlocutore delle indiscrezioni di questo portiere che cerca in ogni modo di ricavare un vantaggio personale da tutto ciò.Ma anche un portiere ha una porta di casa e dentro di essa se stesso.

 
 

April 07

GIANNI CIARDO

Attore, cabarettista, regista, direttore artistico, musicista. In una sola parola, artista.
Le sue apparizioni sul grande schermo coincidono con l’avvento di quello che Ciardo stesso definisce “cinema pulito” (in ogni film c’erano sempre scene di ragazze che si facevano la doccia, più pulito di così!).I suoi personaggi sono genuini, ingenui e inesorabilmente simpatici! Quegli stessi personaggi che ritroviamo nelle canzoni dei suoi album, perle rare da collezionare. Il suo slang, più unico che raro, la sua passione per la terra che lo ha visto nascere e crescere, sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano i suoi lavori, in cui si avvale della collaborazione di guest star baresi, tra cui Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli, Carmela Vincenti, e di Gianni Tisti, che invece sarà presente in tutte le produzioni discografiche.
Le sue produzioni teatrali sono tantissime.Mi limito solo a dire che non è un caso che Gianni Ciardo venga considerato una pietra miliare del teatro barese.La politica è un tema dominante nelle sue produzioni, in cui Gianni Ciardo non risparmia critiche a nessuno, dribblando facili coinvolgimenti in prima persona, ma parlando chiaro. Ed è proprio nel tentativo di debellare la delinquenza della mafia strettamente legata alla politica, che Gianni Ciardo si trasforma nel Commissario Ciambotto! La storia è quella de “Il Polpo”, la sit-com scritta da Genny Nunziante ed interpretata da Toti & Tata. Un successo mediatico che ha raggiunto livelli altissimi, con un Gianni Ciardo in forma strepitosa, che ha consacrato il successo del duo barese. Sempre per Telenorba, Gianni Ciardo è “Italo”, un uomo un po’ in avanti con gli anni, ma che non riesce ancora a superare il concorso nelle Ferrovie. La regia è di Clarizio Di Ciaula, regista anche di numerose opere teatrali.
La mano esperta di Gianni Ciardo è anche dietro “Le Battagliere”, una sit-com che in breve tempo diventa un vero e proprio “must” delle sit-com nostrane. La presenza, quasi esclusiva, del dialetto barese in una sit-com rappresenta una novità esclusiva, e Gianni, ben supportato da una schiera di attori bravissimi, ha presentato un prodotto fresco, innovativo, che alla gente è piaciuto tantissimo. Un prodotto dai contenuti anche drammatici, ma che rispecchiano in pieno la realtà, il disagio delle famiglie che popolano il nostro Borgo Antico.
Durante la sua carriera, Gianni ha stretto molte amicizie nel campo lavorativo. Enzo Zambetta, patron di Miss Italia in Puglia, non può fare a meno di chiamarlo per affidargli la presentazione dei suoi spettacoli. Ed è qui, tra l’altro, che ha avuto l’occasione di lavorare con Baudo. Bellissimi i confronti Baudo – Ciardo, con Gianni che non temeva assolutamente il “Pippo nazionale”, ma che anzi lo sfidava in un “Donna Rosa” vs “La zite ascennute”. Un gioco visto come un’occasione per sottolineare la capacità di entrambi di suonare al pianoforte.
Qui di seguito troverete un frangente della sit-com "IL POLPO" nella strapitosa interpretazione del Commissario Ciambotto...Buona visione
 
 

 

 

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